02 ottobre 2016

LONDRA – La Gran Bretagna avvierà le procedure per l’uscita dall’Unione europea prima delle elezioni politiche tedesche, previste a settembre 2017. Lo ha detto al Sunday Times la premier britannica Theresa May, pronta a chiedere nei prossimi mesi l’applicazione dell’articolo 50 dei Trattati Ue. “Introdurremo, nel prossimo discorso della regina, una legge che tolga l’European Community Act” dall’ordinamento britannico, che entrerà in vigore quando il Regno Unito sarà formalmente uscito dall’Ue, ha aggiunto May.

La premier ha quindi escluso le elezioni anticipate che in ogni caso creerebbero una situazione di “instabilità”. Questo malgrado i sondaggi diano i conservatori in nettissimo vantaggio, soprattutto per la gestione politicamente suicida del Labour da parte del leader apppena riconfermato segretario Jeremy Corbyn.

Oggi May interverrà al congresso del Partito conservatore e annuncerà l’abrogazione dell’European Communities Act che nel 1972 introdusse la diretta applicabilità del diritto comunitario. Con la sua abolizione, di fatto, la Gran Bretagna lascerà formalmente l’Unione europea, come deciso dalla maggioranza degli elettori con il referendum del 23 giugno scorso.

Da tempo funzionari europei, investitori e membri del Partito conservatore chiedono alla premier, subentrata a David Cameron dopo la consultazione sulla Brexit, maggiori dettagli sul suo piano per l’uscita della Gran Bretagna dall’Ue, qualcosa che vada oltre la semplice frase “Brexit significa Brexit”. Con il discorso al congresso del suo partito, May spera di mettere a tacere le critiche, impegnandosi ad abrogare il testo del 1972, che ha permesso alla Gran Bretagna di entrare a far parte della Comunità economica europea, in seguito diventata Unione europea. “Questo – ha detto la premier al Sunday Times – è il primo passo per il Regno Unito per diventare ancora una volta un Paese sovrano e indipendente. Le istituzioni elette torneranno ad avere potere e autorità”.