Overblog Suivre ce blog
Editer la page Administration Créer mon blog
spaziorealedottciancimino.over-blog.com

NOVA ERA:EUROPA EUROPA

Rédigé par Dott.GIUSEPPE CIANCIMINO TORTORICI

EUROPA 1:

7 MAGGIO 2013:HANNO GONFIATO MOTOROLA

 
-SU GOOGLE NEWS
http://s1.punto-informatico.it/logonew.png
 
lunedì 6 maggio 2013                                                             
 
di Mauro Vecchio
                                                                                                 Commenti (10)
http://c.punto-informatico.it/l/community/avatar/d94914453f78e12bedc0123aed23e619/Avatar.jpg
Brevetti, l'Europa bacchetta Motorola

Alla società controllata da Google un avvertimento formale con le accuse di abuso di posizione dominante nel settore legato allo standard tecnologico GPRS. L'Europa prende le difese di Apple e Microsoft

Roma - Un preciso avvertimento nel cosiddetto statement of objections  inviato dalle autorità antitrust dell'Unione Europea ai vertici di Motorola Mobility, a conclusione delle indagini avviate nella primavera 2012 sulle accuse brevettuali nei confronti di Apple e Microsoft. La società controllata da Google avrebbe così abusato della sua posizione dominante nelle licenze relative allo standard mobile GPRS.

Dopo oltre un anno di indagini, le autorità antitrust del Vecchio Continente hanno dunque invitato Motorola Mobility a difendersi dalle accuse di abuso delle sue tecnologie licenziate, in particolare in uno standard GSM ritenuto essenziale per il mercato in mobilità. Nel parere della stessa antitrust comunitaria, queste tecnologie dovrebbero essere rilasciate a condizioni FRAND, ovvero giuste, ragionevoli e non discriminatorie.

Nessun commento ufficiale da parte di Apple, che già si era rifiutata di versare le royalty richieste da Motorola Mobility per l'utilizzo sul mercato mobile delle sue tecnologie GPRS. L'azienda acquisita da BigG si era rivolta ad una corte tedesca per chiedere una specifica ingiunzione contro le vendite dei dispositivi iOS sul mercato del Vecchio Continente. Da lì, l'avvio delle indagini europee nell'aprile 2012.Pochi mesi dopo, Google raggiungeva  un accordo valido per la sola Germania, in base al quale sarebbero stati offerti in licenza a Cupertino i brevetti legati allo standard 3G, tecnologia già al centro delle accuse mosse dalla stessa Motorola davanti ai tribunali statunitensi e tedeschi. Ma le autorità europee avevano iniziato a guardare con grande sospetto all'uso aggressivo di brevetti legati a standard tecnologici.
Mauro Vecchio
Notizie collegate
Attualità
-L'Europa indaga sui brevetti Motorola
Due indagini formali con al centro i termini con cui devono essere concessi i brevetti legati agli standard. L'UE vuole vederci chiaro sui limiti del FRAND. Tutto parte dalla denuncia Apple
Business
-Microsoft a Motorola: non approfittate degli standard
Come Apple anche Redmond punta sulla necessità di termini FRAND per smontare le accuse brevettuali di Motorola
Attualità
Il ritorno del primo sito Web
-CUA VEDI DIRETTAMENTE LA NOTA:
http://punto-informatico.it/3784469/PI/News/brevetti-europa-bacchetta-motorola.aspx
 
REAZIONE:E' SI CONTRO LA GERMANIA,E' CONTRO GOOGLE ED E',FONDAMENTALMENTE CONTRO MOTOROLA,IL PRESUNTO "INVENTORE" DEL PRIMO CELLULARE(1).CHE SI MUOVE L'EUROPA.E FA BENE,MOTOROLA ABUSA:ABUSA DELLE BUGGIE STORICHE E ABUSA,SOTTO IL MANTO DI GOOGLE DEI SUOI BREVETTI.QUESTO SIGNIFICA "GONFIARE" A SCAPITO DELL'EUROPA IN QUESTO CASO,IL VALORE TECNOLOGICO DELL'AZIENDA E DI GOOGLE CHE DEVE IN PARTE IL SUO SUCCESSO ALLA NUOVA ERA.E QUINDI A QUESTO PUNTO PENSO SE NON SIA DEL CASO CHIEDERSI SE L'IMPUTAZIONE LEGALE CONTRO GOOGLE NON DOVRBBE ANDARE BEN AL DI LA DI UNA QUESTIONE ANTITRUST.
 
(1)VEDI LE BUGGIE DEL CONSENSO SUL MIO BLOG "SPAZIOREALECIANCIMINO" IN QUEBEC-CANADA  http://spaziorealedottciancimino.over-blog.com/le-buggie-del-consenso-italien
7 MAGGIO 2013:ATTUALIZAZZIONE
PER LE NOTIZIE CHE MI ARRIVANO GOOGLE PRECISA CHE I RICORSI CONTRO MOTOROLA PER PARTE DI APPLE E POI MICROSOFT DATANO DA PRIMA CHE GOOGLE HA AQUISTATO L'AZIENDA DI TELEFONI MOBILI,BENE,MA NON ERA COSI QUANDO GOOGLE HA FATTO CON LA GERMANIA GLI ACCORDI CHE HA FATTO.COSI GOOGLE RISCHIA DI PERDERE L'AVANGUARDIA DELLA NUOVA ERA E TORNARE AD ESSERE, UN GENIALE SI MOTORE DI RICERCA,MA NIENTE ALTRO,UN MOTORE DI RICERCA CHE VENDE PUBBLICITA E BASTA.MOTOROLA E IL SUO INTENTO FRAUDULENTO DI APROPIARSE DELLA STORIA E DELLA VISIONE DEL MONDO DELLA MIA,DELLA NOSTRA,DELLA VOSTRA NUOVA ERA DEVE ESSERE RADIATO DELLE TELCOMUNICAZIONI.GOOGLE DEVE SCIEGLERE SE VUOLE CONTI UARE AD ESSERE AVANGUARDIA DELLA NUOVA ERA O ASSECONDARE LA SUDICIA MANOVRA "STORIKA" DI MOTOROLA.GLI ERRORI AZIENDALI DI GOOGLE STANNO SALENDO AL LIMITE DEL TOLERABBILE PER LA TECNOLOGIA DELLA NUOVA ERA,DOPO QUELLI FATTI DAL SUO EX-PRESIDENTE ERIC SMICHDT ORA SOMMA L'AQUISTO DI QUESTA  AZIENDA FASULLA.
 
10 MAGGIO 2013:ATTUALIZAZZIONE
 
-STESSA NOTIZIA SU "LE MONDE"

Technologies

Guerre des brevets : Bruxelles reproche à Motorola de "fausser les négociations"

Le Monde.fr avec AFP |

http://s1.lemde.fr/image/2011/12/12/534x267/1617381_3_81da_des-terminaux-de-la-marque-motorola_d723df081dc5bbc84a4255ede68365ba.jpg

La Commission européenne a communiqué, lundi 6 mai, des griefs à Motorola Mobility, filiale du géant d'Internet Google, à qui elle reproche d'avoir abusé de sa position dominante en déposant des injonctions contre Apple en Allemagne pour le viol de ses brevets dans la téléphonie mobile.

Motorola Mobility, concepteur de téléphones intelligents et de tablettes, détient des brevets essentiels liés à des normes. Il s'agit de brevets incontournables pour faire fonctionner des technologies largement répandues. Il s'était engagé à concéder des licences pour ces brevets essentiels à des conditions équitables, raisonnables et non discriminatoires (répondant en anglais à l'acronyme FRAND pour "Fair, Reasonable and Non-Discriminatory).

DES INJONCTIONS QUI "FAUSSENT LES NÉGOCIATIONS"

La Commission estime que l'injonction demandée par Motorola en Allemagne contre Apple va à l'encontre de cet engagement. En effet, "les titulaires de brevets essentiels à des normes en position dominante", comme c'est le cas de Motorola, "ne devraient pas avoir recours à des injonctions (...) pour fausser les négociations en matière de licences et imposer des conditions injustifiées aux preneurs de licence".

Les injonctions déposées en justice impliquent généralement l'interdiction à la vente du produit violant le brevet. Y recourir de manière abusive risque finalement de nuire aux consommateurs, souligne l'exécutif européen, gardien de la concurrence en Europe.

La Commission avait ouvert son enquête visant Motorola au début d'avril 2012. L'étape de la communication des griefs correspond à une phase approfondie de l'enquête, lorsque les soupçons de la Commission se précisent. Pour autant, elle ne préjuge pas de l'issue de l'enquête.

Lire : Motorola condamné pour la violation d'un brevet d'Apple

-CUA LA NOTA DIRETTAMENTE:

http://www.lemonde.fr/technologies/article/2013/05/06/guerre-des-brevets-bruxelles-reproche-a-motorola-de-fausser-les-negociations_3171625_651865.html

Guerre dei brevetti: Motorola Bruxelles rimprovera "trattative dottore"

TRADUZIONE:
TECNOLOGIE

GUERRA DI BREVETTI:BRUXELLE  RIMPROVERA MOTOROLA DI "FALSARE LE NEGOZIAZIONI"
La Commissione europea ha annunciato, Lunedi, Maggio 6, rimostranze verso Motorola Mobility,controllata dal gigante di internet Google, Al quale ha accusato di aver abusato della sua posizione dominante, presentando ingiunzioni contro Apple in Germania per lo stupro di suoi brevetti nella telefonia mobile.

Motorola Mobility, progettista di smartphone e tablet, ha brevetti essenziali relativi alle norme. Si tratta di brevetti essenziali per fare funzonare tecnologie ampiamente diffuse. Lui si era impegnato a concedere le licenie per questi brevetti essenziali a condizioni eque, ragionevoli e non discriminatorie (che risponde in inglese all'acronimo FRAND per
"Fair, Reasonable and Non-Discriminatory).,.

LE OGEZZIONI CHE "HANNO FALSATO I NEGOZIATI"

La Commissione ritiene che il divieto richiesto da Motorola contro Apple in Germania va contro questo impegno. Infatti, «i titolari di brevetti essenziali alle norme in posizioni dominanti", come è il caso di Motorola, "non dovrebbero fare ricorso  a oggezioni"i (...) per falsare i negoziati in materia di licenze e imporre condizioni ingiuste ai  licenziatari ".

Le Ingiunzioni depositati in tribunale di solito comportano un divieto di vendita di prodotti in violazione del brevetto. I ricorsi in maniera abusiva rischiano in definitiva di nuocere  i consumator", ha detto l'esecutivo Ue,,custode della concorrenza in Europa.

La Commissione ha avviato la sua indagine su Motorola all'inizio di aprile 2012. La fase della comunicazione degli addebiti corrisponde ad una fase approfondita dell'indagine, quando i sospetti della Commissione si specificano. Tuttavia, essa non pregiudica l'esito delle indagini.

Leggi: Motorola condannato per violazione di un brevetto di Apple

REAZIONE:QUESTA NOTA E' CHIARA IN QUANTO ALLA TERMINOLOGIA,PARLA DI "FALSARE I NEGOZIATI".SECONDO ME E' UNA ACCUSA BEN PIU FORTE CHE "ABUSO DI POSIZIONE DOMINATE"."MOTOROLA HA FALSATO....,

VORREI AGGIUNGERE CHE LA TECNOLOGIA  MOBILE RISPONDE AD  UN CONCETTO ESSENZIALE DELLA NUOVA ERA,NON E' QUINDI APANAGGIO DI NESSUNA AZIENDA IN PARTICOLARE E NESSUNO HA IL DIRITTO DI OSTACOLIZZARE IL SUO USO E DIFUSSIONE..

10 MAGGIO 2013:;LE TELECOMUNICAZIONI DELLA NUOVA ERA SI MOBILITANO CONTRO MOTOROLA E IL SUO TENTATIVO DI APROPIARSI DELLA STORIA DELLA TELEFONIA MOBILE

-VEDI QUESTE 2 NOTE:

1-NOTA SU "THE WASHINGTON TIMES

    Home Culture Technology

Microsoft leads coalition to fight Google for unfair market practices

http://media.washtimes.com/media/image/2011/09/04/20110904-193740-pic-44965497_s160x112.jpg?36d9db9b9f840a0a8435e80fcbf2d19705d093d9

Smartphone (Associated Press)

Microsoft  is leading a multicompany charge against Google, alleging the company committed antitrust violations and asking that European authorities investigate its mobile smartphone sales and marketing techniques.

The group, called FairSearch and made up of Microsoft, Nokia and Oracle, to name just a few, said Google has crossed antitrust lines by giving away for free its Android system on mobile phones — but at the same time mandating companies first install software applications offered by the company, like YouTube, before accessing it, The Associated Press reported.

Android is the operating system with the biggest smartphone market share. Next in line: Systems developed by Apple, Blackberry and then Microsoft, AP reported.

FairSearch filed the complaint with the European Commission body tasked with investigating antitrust cases. The body is not required to take investigative action, AP reported. By law, it only has to reply to the complaint and confirm its receipt.

Systems developed by Apple, Blackberry and then Microsoft, AP reported

© Copyright 2013 The Washington

CUA DIRETTAMENTE LA NOTA

http://www.washingtontimes.com/news/2013/apr/9/microsoft-leads-coalition-fight-google-unfair-mark/

TRADUZIONE:

Microsoft lidera coalizione per combattere Googlecontror le pratiche di mercato sleali


Microsoft sta conducendo una carica multisocietaria contro Google, attinente su che la società ha commesso violazioni antitrust e chiedendo che alle autorità europee di indagare sulle sue vendite di smartphone cellulari e tecniche di marketing.

Il gruppo, denominato FairSearch e composto da Microsoft, Nokia e Oracle, per citarne solo alcuni, ha detto che Google è attraversato le linee antitrust dando via gratuitamente il suo sistema Android su telefoni cellulari - ma allo stesso tiempo le imprese mandano le applicazioni software offerto dalla società, come YouTube, prima di accedervi, secondo l'Associated Press.

Android è il sistema operativo con il più grande quota di mercato smartphone. La segue i sistemi sviluppati da Apple, Blackberry e poi Microsoft, AP.

FairSearch ha presentato la denuncia all'organismo della Commissione europea con il compito di indagare sui casi di antitrust. Il corpo non è tenuto a prendere azione investigativa, AP. P
Per saperne di più:Seguici: @ washtimes su Twitter

2-NOTA SUL CORRIERE DEELLA SERA;

Missione conclusa dopo sette giorni intorno alla Terra

Smartphone in orbita: per la Nasa l'esperimento è riuscito

Il PhoneSat ha come obiettivo la prova di tecnologie di consumo nello spazio

PhoneSat: missione riuscita
Prova di tecnologie di consumo nello spazio

VIDEO CANCELLATO

È possibile trasformare uno smartphone in un piccolissimo satellite low cost? La risposta è sì, e per quanto sia ancora molto il lavoro da fare, i primi risultati sono incoraggianti. Si è conclusa il 27 aprile, dopo sette giorni di viaggio orbitale, la prima missione del progetto PhoneSat. Da allora, con i telefonini spaziali si è perso il contatto e si immagina che, come previsto, gli apparecchi siano bruciati rientrando nell’atmosfera terrestre. Promosso dalla Nasa, il progetto appartiene al settore di ricerca chiamato Small Spacecraft Technology: un programma che ha tra i suoi obiettivi primari quello di testare la compatibilità di tecnologie di ridotte dimensioni con le missioni aerospaziali.

PHOENESAT - L’idea di PhoneSat, in particolare, nasce dalla volontà di stabilire se uno smartphone – apparecchio che utilizza una tecnologia di largo consumo - può essere utilizzato in maniera proficua anche nello spazio. Per questa ragione lo scorso 21 aprile ha trovato posto, sul razzo Antares, un nanosatellite del peso inferiore a 10 chili, composto da una «scatola cubica» contenente tre smarphone dai nomi evocativi: Alexander, Graham e Bell. Per poco meno di una settimana, il trio ha scattato foto del pianeta e le ha trasmesse a Terra.

Il satellite smartphone

http://images.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/gallery/2013/05/cubosatellite/smatphone/img_smartphone/cu_01--75x60.jpg   http://images.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/gallery/2013/05/cubosatellite/smatphone/img_smartphone/cu_02--75x60.jpg     http://images.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/gallery/2013/05/cubosatellite/smatphone/img_smartphone/cu_03--75x60.jpg                

IMMAGINI - Le immagini sono state quindi ricomposte dai ricercatori di PhoneSat e da volontari sparsi in tutto il mondo, fino a fornire un’immagine completa della Terra. Considerato un ottimo esempio di Citizen Science, PhoneSat ha permesso agli interessati di tracciare la posizione dei satelliti in tempo reale per l’intera durata del viaggio e di collaborare alla decodifica dei dati inviati. Per riuscire nell’impresa, è stato sufficiente dotare i telefonini di trasmettitori che lavoravano su frequenze radio amatoriali, e fare affidamento sugli appassionati del settore: condizioni, queste, descritte dalla Nasa come «incoraggianti», che porteranno a investire ulteriormente sulle possibilità di utilizzo di tecnologie terrestri low-cost per l’industria aerospaziale.

(modifica il 9 maggio 2013)© RIPRODUZIONE RISERVATA

CUA DIRETTAMENTE LA NOTA;

http://www.corriere.it/scienze/13_maggio_08/smartphone-satellite-esperimento-riuscito_f93118ea-b713-11e2-8651-352f50bc2572.shtml

REAZIONE:PER QUANTO RIGUARDA ALLA PRIMA NOTA SULLA COALIZIONE CONTRO GOOGLE LIDERATA DA MICROSOFT C'E' DA DIRE CHE PER QUANTO  SI TRATTI DI UN AFFAIRE DI BREVETTI E' SIGNIFICATIVO IL FATTO CHE LA COALIZIONE  VENGA INTEGRATA DA NOKIA CHE COME HO FATTO NOTO IN QUESTE PAGINE,E AL DI LA CHE SECONDO ME MANCA ANCHE ALLA VERITA, RIVINDICA PER SE LA CREAZIONE DEL PRIMO CELLULARE.

PER QUANTO RIGUARDA ALLA SECONDA NOTA SULL'ESPERIMENTO SPAZIALE,A CUI MI RIFERIRO IN UN ALTRO POST,RISULTA ANCHE SIGNIFICATIVO CHE I 3 SMARTPHONE SCRIVANO IL NOME "ALEXANDER GRAHAM BELL."

SECONDO ME IL TENTATIVO PROPAGANDISTICO DI MOTOROLA RIGUARDANTE ALLA SUA CREAZIONE DEL PRIMO CELLULARE NEL 1973 E' STATO GIA SMONTATO

Demis Roussos-Chantez Enfants Du Monde

http://youtu.be/Rm8ZMqQRgjo

-ANCORA OFFENSIVA EUROPEA CONTRO GOOGLE

A-IN GRAN BRETAGNA:

http://news.bbcimg.co.uk/img/1_0_2/cream/hi/news/news-blocks.gifBusiness

MPs challenge Google over UK tax reporting

The internet giant Google has been challenged by MPs over the way it reports its income for tax.

The chair of the Public Accounts Committee, Margaret Hodge, said whistleblowers had told her that Google had sold advertising within the UK and invoiced customers in the UK.

Google had earlier said that UK customers paid Google in Ireland.

"No one in the UK can execute transactions," said Google's head of sales in Northern Europe, Matt Brittin.

"No money changes hands," he said, despite the fact that he employed sales staff in Britain.

But Ms Hodge said: "It was quite clear from all that documentation that the entire trading process and sales process took place in the UK."

She read from the official guide to parliamentary procedure, Erskine May: "A person prevaricating or giving false evidence can be considered to be in contempt of the House."

Matt Brittin, Google: "No money changes hands"

http://youtu.be/f3fK42DJmn8

And she said: "We will continue to have whistleblowers until we get to the bottom of the truth about all this."

Google's sales in the UK are worth £3.2bn, but most are routed through Dublin. In 2011 it paid £6m in UK corporation tax.

Google is one of several multinational companies that have been strongly criticised in recent months for organising their tax affairs in ways that minimise the amounts they pay in the UK.

Amongst them is online retailer Amazon, whose UK subsidiary paid £2.4m in corporate taxes last year, despite making sales of £4.3bn, and Starbucks, which has also gone to great lengths to minimise its tax bills, though it has been pressured to agree to pay more than it used to.

All three, as well as others, have previously appeared before the Public Accounts Committee, and they have attracted much criticism in spite of their insistence that they are operating within the law.

Prime Minister David Cameron has described such "aggressive" tax avoidance as "immoral", while the leader of the Labour party, Ed Miliband, sees it as "evidence of a culture of corporate irresponsibility among certain firms which is totally unacceptable".

Margaret Hodge MP: "Google do not pay their fair amount of tax

http://youtu.be/XYkRsg0s8Iw

European headquarters

http://juliannachattertonarticle.net/wp-content/plugins/rss-poster/cache/4ccf4__67643681_67643680.jpg

Jim Harra, HMRC: David Cameron's priority for Britain's G8 presidency is to have the international tax rules reviewed'

 

Mr Brittin maintained that any advertiser in Europe would deal directly with Google in Dublin, which employs some 3,000 staff.

"When we came to Europe, we set up Dublin as our European headquarters," said Mr Brittin

"We wanted to be able to contract with customers across the whole of Europe, not just the UK.

"Any customer that spends with us, they have to buy from Ireland, because that's where the intellectual property sits."

Regulatory reforms needed

HMRC's director general for business tax, Jim Harra, would like to see the system changed.

"Corporate tax affairs are operated by an international framework that the UK and other countries are subject to," he said.

"That international framework has not kept up with changes in the economy, particularly in the digital economy. That affects companies like Google and Amazon.

"This, he said, had enabled companies to place their various activities in jurisdictions with favourable taxation systems, and thus they are able to reduce their tax burdens.

"Those international rules need to be looked at," he said.

More on This Story

Related Stories

Amazon paid £2.4m in tax in 2012
    16 MAY 2013, BUSINESS
    Tax chief wants more transparency
    07 MAY 2013, BUSINESS
    Google boss defends UK tax record Listen
    22 APRIL 2013, BUSINESS

-CUA DIRETTAMENTE: http://www.bbc.co.uk/news/business-2255140

-STESSA NOTIZIA SU "IL SOLE 24 ORE"(ITALIA)

http://i.res.24o.it/img2013/sezioni/small-logo.png

Notizie Europa

Il Fisco inglese contro le big del web, interrogati i dirigenti di Google e Amazon. Ma le regole vanno cambiate

http://i.res.24o.it/images2010/SoleOnLine5/_Immagini/Tecnologie/2012/02/google-logo-258.jpg?uuid=8a765922-62b6-11e1-97c8-1d0d13dbc239

LONDRA - Giro di vite delle autorità britanniche sulle grandi società colpevoli di elusione fiscale. Il Parlamento, che ieri aveva interrogato il top management di Google definendo il comportamento del gruppo «poco etico, subdolo e calcolatore» oggi ha deciso di richiamare anche Amazon a testimoniare. La Commissione conti pubblici del Parlamento accusa le due società di sfruttare cinicamente ogni scappatoia possibile per evitare di pagare le tasse, presentando le divisioni britanniche come filiali dedite solo a «attività ausiliarie», mentre le vendite ufficialmente passano tutte dalla sede principale in un Paese con un regime fiscale favorevole.

Lo scorso anno Amazon ha pagato 2,4 milioni di sterline di tasse in Gran Bretagna su vendite nel Paese di 4 miliardi di sterline. Negli ultimi sei anni ha pagato al fisco un totale di 5,9 milioni su vendite di oltre 23 miliardi. La ragione é che la societá ha un unico quartier generale europeo a Lussemburgo, dal quale dipendono tutte le filiali negli altri Paesi europei. I dirigenti, che avevano giá testimoniato in Parlamento nel novembre scorso minimizzando l'importanza delle attivitá in Gran Bretagna, saranno ora richiamati e interrogati dai deputati.

Allo stesso modo Matt Brittin, vicepresidente di Google e responsabile per le vendite nell'Europa settentrionale, che era stato già sentito dalla Commissione lo scorso anno, ieri è stato interrogato con maggiore aggressività. «Il motto di Google è ‘do no evil' ma io penso invece che voi facciate del male», ha dichiarato Margaret Hodge, presidente della Commissione. Google, che ha sede in Irlanda, ha pagato 3,4 milioni di tasse in Gran Bretagna, su vendite di 4,9 miliardi di sterline. Brittin ha comunque insistito che Google non vende pubblicità dalla Gran Bretagna: «Le tasse non sono questione di scelta, si tratta di seguire la legge», ha detto ieri.

Nel caso di Amazon, però, secondo diverse testimonianze di clienti e di alcuni ex dipendenti, le filiali britanniche sono in realtà autonome e il personale gestisce direttamente contratti di vendita. Amazon «è un business britannico, dato che il 99% delle persone responsabili per gli acquisti, il marketing, la gestione delle attività online e le spedizioni sono a Slough», cittadina inglese dove il gruppo ha la sua sede, afferma Bryan Roberts, direttore della società di consulenza specializzata Kantar Retail. Anche Microsoft e Expedia hanno utilizzato lo stesso sistema per pagare meno tasse in Gran Bretagna.

I riflettori però sono puntati anche sul Fisco britannico, che per anni ha evitato di occuparsi del problema, senza chiarire in particolare le regole per le attività online. Hodge ieri ha dichiarato che «Her Majesty's Revenue and Customs si è fatta raggirare» dalle grandi società. Jim Harra, responsabile della tassazione societaria di Hmrc, ha però difeso il ruolo del Fisco britannico, sottolineando che deve rispettare «un quadro internazionale di regole che non si sono tenute al passo con cambiamenti avvenuti, soprattutto nell'economia digitale. Questo ha permesso a società come Google e Amazon di stabilire le loro sedi in giurisdizioni con un regime fiscale favorevole e quindi pagare meno tasse. Bisogna modificare le regole internazionali».

Il premier David Cameron ha definito «immorale» ogni forma di «elusione fiscale aggressiva». Il tema è di grande attualità, dato che la Gran Bretagna ha la presidenza di turno del G8, che si è impegnato a lottare contro l'evasione fiscale.

CUA DIRETTAMENTE:

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-05-17/elusione-fiscale-di-Amazon-Google-124933.shtml?uuid=Abk9KjwH

B-IN FRANCIA(UN MIO SCRITTO SUI FATTI INTERNI)

13 MAGGIO 2013:VENDETTA STORICA?PARIGGI TORNI AD ESSERE' UNA FESTA

4 TITOLARI SU "LE FIGARO",3 SUL RITORNO DEL GRANDE GATSBY E UNO SULLA POLITICA CULTURALE DEL GOVERNO HOLLANDE

-TITOLARE 1:

Le retour de Gatsby le magnifique

http://www.lefigaro.fr/medias/2013/05/10/20130510PHOWWW00237.jpg
MODE - Robes évanescentes pour elle, allure de dandy pour lui... La folie années folles règne sur les dressings, en écho au film événement de Baz Luhrmann, en ouverture à Cannes.
» EN IMAGES - La série mode
» EN VIDÉO - Les coulisses du shooting
-TITOLARE 2:
http://www.lefigaro.fr/medias/2013/05/10/PHO2c0a109e-b955-11e2-917c-33b1f16fece8-178x178.jpg
Gatsby le Magnifique: les visages d'un mythe
Réagir
C'est la quatrième fois que Gatsby est incarné sur grand écran. L'Australien Baz Luhrmann, aux réalisations flamboyantes, a choisi Leonardo DiCaprio dans le rôle-titre.'
 
-TITOLRE 3:
Entretien imaginaire avec Fitzgerald

Et si Francis Scott Fitzgerald vivait encore ? Rencontre imaginaire autour d'un gin, à Cannes, en mai 2013.

-TITOLARE 4:

Taxer les smartphones pour financer la culture
Réactions (186)

INFO LE FIGARO - Pierre Lescure qui remet lundi son rapport sur «l'acte 2 de l'exception culturelle française», propose un big bang dans le circuit de financement de la culture: faire contribuer les géants de l'internet (Apple, Google, Amazon...) en taxant les smartphones et autres tablettes.

REAZIONE:VOGLIA DI RIVINCITA STORICA DEGLI ANNI '20 SULL'AMERICA?

STA DI FATTO SI CHE NEI FOLLI  ANNI '20 GLI AMERICANI COME SCOTT FITZGERLD VENIVANO A PARIGGI A FARSI UN NOME E UNA STRADA NELLA GRANDE CULTURA EUROPEA E OGGI L'AMERICA OSPITA LE PIU GRANDI PRODUZIONI CULTURALI AL MONDO.STA DI FATTO ANCHE CHE GOOGLE NON FA UN GRAN CHE PER LA CULTURA EUROPEA.E' ANCHE VERO CHE GOOGLE HA SBAGLIATO IN MOLTE MOSSE DI POLITICA AZIENDALE.SI TUTTO VERO PERO NON MI PARE UNA BUONA IDEA TASSARE LA NUOVA ERA PER FINANZIARE LA CULTURA FRANCESE.

SI,PERCHE SECONDO ME GOOGLE STA ESSENDO ATTACATA SIA DALLA STAMPA CHE DA ALTRE AZIENDE DELLE TELECOMUNICAZIONI COME DALL'ANTITRUST EUROPEO NON PER IL SUO MISCONOSCIMENTO DELLA CULTURA EUROPEA MA PERCHE AVANGUARDIA DELLA NUOVA ERA.E LA NUOVA ERA E' ANCHE UN FATTO SOCIO-CULTURALE CHE HA CAMBIATO IL MONDO.NON MI PARE QUINDI UN MODO DI PROMUOVERE LA CULTURA IN GENERE SIA LA FRANCESE CHE L'EUROPEA O ALTROVE OSTACOLIZZARE LA DIFUSIONE DELLA NUOVA ERA.CASO MAI INVITARE  L'AZIENDA  A RIFARE DI PARIGGI,DOVE DOPO TUTTO HA STABILITO IL SUO QUARTIERE GENERALE EUROPEO,UNA FESTA,CIO'E' FARLA PROMUOVERE LA CULTURA EUROPEA ANZI CHE PRENDERE MISURE COME QUESTE CHE PUZZANO DI VENDETTA STORICA.

-ANCORA OFFENSIVA EUROPEA CONTRO GOOGLE:http://docs.google.com/document/d/1oBIQPBM55J2dbJ_Sa9P0rkd9VQRCor_DPlBLjvdvJS8/pub

----------------
EUROPA 2
 
5 MAGGIO 2013:INTERNET UNA CREAZIONE ANGLO-EUROPEA
 
http://images2.corriereobjects.it/images/static/common/tecnologia/tec_testatina_sez.gif?v=20121022105031
Cyber cultura
 
A GINEVRA iL PROGETTO «RESTORING THE FIRST WEB SITE»
 
Vent'anni di World Wide Web aperto Il «dono» di Berners-Lee al mondo
 
Il 30 aprile del 1993 il Cern di Ginevra decise di rilasciare
il codice del WWW in pubblico dominio. Nacque così il Web
Tim Berners-Lee davanti a due delle prime pagine web create dal Cern
Tim Berners-Lee davanti a due delle prime pagine web create dal Cern
 
MILANO - Il 30 aprile 1993 è una data molto importante. Fu allora che il CERN, dove Tim Berners-Lee aveva sviluppato il world wide web, decise di regalare al mondo il "sorgente" del WWW rilasciandone il codice in pubblico dominio. In concomitanza con il ventesimo anniversario di quel giorno, a Ginevra hanno dato vita a un'iniziativa, battezzata Restoring the first website che mira a ripristinare hardware e software utilizzati allora e a riprendere possesso del dominio su cui era inizialmente ospitata la pagina.
 
Robert Calliau (a sinistra) e Tim Berners-Lee (a destra sinistra) insieme a  Jean-François Abramatic di IBM
 
 
 
 
 
 
Robert Calliau (a sinistra) e Tim Berners-Lee (a destra sinistra) insieme a Jean-François Abramatic di IBM
NASCITA DEL WEB - L'idea di una rete di documenti ipertestuali visualizzabili tramite un browser venne a Berners-Lee già nel 1989. La affinò insieme al collega belga Robert Calliau (a cui si deve anche il primo logo del WWW) e lo mise in piedi al Centro di ricerca di Ginevra tra il 1990 e il 1991, creando il primo sito web (che conteneva informazioni sul progetto del world wide web), allestendo il primo server e sviluppando un primo e rudimentale browser, chiamato con poca fantasia WorldWideWeb (tutto attaccato a differenza del servizio inventato che si scrive separatamente). Prendeva forma l'idea di utilizzare personal computer, il network basato sul protocollo internet e l'ipertesto per creare un sistema di informazione globale potente e facile da usare.
Il primo server della storia, con tanto di foglietto «Non spegnere»
 
 
 
 
 
 
Il primo server della storia, con tanto di foglietto «Non spegnere»
HARDWARE E SOFTWARE - Il server su cui era ospitato il primo sito web era un computer prodotto dall'azienda NeXT – fallita nel 1996 – e il browser sviluppato al CERN era leggibile solo da macchine simili. Così Berners-Lee lanciò un appello ai programmatori perché migliorassero il programma di navigazione e nel 1993 l'Università dell'Illinois realizzò Mosaic rendendolo compatibile con tutte le macchine Windows o Macintosh. Il potenziale universale del world wide web era pronto a dispiegarsi ma l'invenzione era rimasta fino ad allora confinata ad alcune università europee e poi anche americane (Stanford fu la prima a dotarsi di un server oltreoceano).
Il primo logo del World Wide Web
 
 
 
 
 
 
Il primo logo del World Wide Web
IL DONO - Perché la rivoluzione del web avesse inizio e uscisse dall'accademia però era necessario ancora un passaggio, fondamentale. Il codice sviluppato da Berners-Lee era di proprietà del CERN che doveva decidere sulla licenza in cui rilasciarlo. Dopo qualche discussione prevalse la posizione del fisico inglese che spinse affinché il codice sorgente fosse rilasciato in pubblico dominio, liberamente e gratuitamente a disposizione di chi volesse utilizzarlo. Dan Noyes, responsabile della comunicazione del CERN e promotore dell'iniziativa di restauro dell'apparato che diede vita al primo sito web. Ha spiegato alla Bbc l'importanza di quella scelta: «Senza quella decisione avremmo avuto cose simili al web ma sarebbero appartenute a Microsoft, Apple o Vodafone. Non ci sarebbe stato un singolo standard per tutti». E infatti proprio la facilità di uso del codice permise l'eplosione planetaria del nuovo sistema di informazione. A fine 1993 solo l'1 per cento del traffico internet riguardava il web (il resto erano email, accesso remoto a documenti e trasferimento file) e i server erano 500. Alla fine del 1994 i server in giro per il mondo erano 10mila, di cui 2mila commerciali, e veniva utilizzato da 10 milioni di utenti.

RESTAURO - Restoring the first website tenterà ora di recuperare gli ex-informatici di NeXT sperando che riescano a riattivare il primo server della storia, quello a cui Berners-Lee, per evitare che il web venisse spento, dovette attaccare un foglio con su scritto «Questo computer è un server, non spegnetelo». Mentre viene resuscitato l'hardware, sarà data la caccia all'indirizzo originario, abbandonato molti anni fa, e poi saranno caricati i contenuti più vecchi ancora a disposizione del CERN.
Gabriele De Palma(a)gabrieledepalma
30 aprile 2013 (modifica il 2 maggio 2013)© RIPRODUZIONE RISERVATA
 
-CUA VEDI DIRETTAMENTE LA PAGINA:
http://www.corriere.it/tecnologia/cyber-cultura/13_aprile_30/20-anni-web_ed02cf4c-b190-11e2-9053-334578a33cff.shtml
 
-CUA VEDI LE PUBBLICAZIONI DEL CERN DIRETTAMENTE:
 
-E COSI LA STESSA NOTIZIA SU PUNTO INFORMATICO
 
-SU GOOGLE NEWS
http://s1.punto-informatico.it/logonew.png
martdi 30 aprile 2013                                                             
 
di Mauro Vecchio
                                                                                                 Commenti (31)
http://c.punto-informatico.it/l/community/avatar/d94914453f78e12bedc0123aed23e619/Avatar.jpgIl ritorno del primo sito Web

Per festeggiare i vent'anni del WWW, il laboratorio svizzero del CERN recupera dai server W3C la prima URL attivata da Tim Berners-Lee. Un ritorno alle origini

Roma - Un  prezioso recupero per la memoria del Web, con il ripristino della prima URL della lunga storia della Rete. Per festeggiare 20 anni di "libertà", il CERN di Ginevra ha deciso di risvegliare il primo sito del WWW, realizzato dal suo inventore Tim Berners-Lee per iniziare a diffondere l'uso della rete globale.

Ospitato su un computer NeXT, il primo sito del Web ha dormito per anni. reindirizzando in automatico verso la homepage della nota Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare. In realtà, la copia ripristinata dal laboratorio svizzero risale al 1992 e potrebbe risultare la versione più antica che mai il CERN potrà recuperare.

Un regalo apprezzato per il primo ventennio  del World Wide Web, per gentile concessione dei server gestiti dal consorzio W3C che avevano a lungo ospitato il contenuto della prima URL della storia. La prima spiegazione sul funzionamento del World Wide Web è ora ritornata al suo laboratorio primigenio. (M.V.)

il primo sito web della storia

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Notizie collegate
Attualità
Berners-Lee e la mappa del mondo connesso
 
Prima edizione dell'indice che misura l'impatto della Rete sui tessuti socio-politico-economici delle nazioni. Vince la Svezia a punteggio pieno, poi Stati Uniti e Regno Unito. Presenta i risultati uno dei padri del Web, Tim Berners-Lee
 
Digital LifeI pionieri della Internet Hall of Fame
 
Prime nomine per l'Olimpo della rivoluzione digitale. Dai padri Vint Cerf e Paul Baran ai grandi innovatori come Linus Torvalds e Ray Tomlison. C'è anche l'ex-vicepresidente statunitense Al Gore
 
-QUI LA NOTA DIRETTAMENTE:
http://punto-informatico.it/3780981/PI/Brevi/ritorno-del-primo-sito-web.aspx
 

7 MAGGIO 2013:IL PUBBLICO NUOVA ERA:"FUORI MICROSOFT"

-NOTA SU "LA REPUBBLICA":

Microsoft ammette gli errori:

"Adesso ripensiamo Windows 8"

Tammy Reller, capo del dipartimento marketing e finanza del colosso di Redmond, riconosce sul Financial Times che i consumatori si sono lamentati della prima versione del nuovo software: "Abbiamo decisamente qualcosa da imparare" dal nostro corrispondente ENRICO FRANCESCHINI

Lo leggo dopo

http://cdn.download.repubblica.it/images/2013/05/07/161042971-9cc170db-e80e-4a5c-b167-c4ba92700ea6.jpg

LONDRA  -  E' il più grande fiasco commerciale da quando trent'anni fa la Coca-Cola lanciò la New Coke, una nuova versione della bibita più popolare del mondo, e fu costretta a ritirarla dal mercato tre mesi dopo per le proteste del pubblico che rivoleva indietro la vecchia Coca, quella con il gusto che tutti conoscevano e amavano. Stavolta non si tratta di bollicine ma di software: la Microsoft, il gigante dell'informatica creato da Bill Gates e trasformato in uno dei colossi digitali del pianeta, sarebbe in procinto di cambiare "elementi chiave" di Windows 8, il suo nuovo sistema operativo. Una nuova versione aggiornata e modificata del programma, creato per competere con l'iPad della Apple e offrire una piattaforma digitale comune a personal computer e tablet, sarà presentata al pubblico e prodotta entro la fine dell'anno, ha rivelato Tammy Reller, capo del dipartimento marketing e finanza della Microsoft, in una intervista riportata stamane in prima pagina sul Financial Times.

Ammettendo che i consumatori si sono lamentati della prima versione del nuovo software, il manager della Microsoft ha ammesso: "Abbiamo decisamente qualcosa da imparare". Lanciato in ottobre come un investimento su cui "scommettere la casa", Windows 8 rischia dunque di passare alla storia come un clamoroso fallimento, ricordando  -  commenta il quotidiano della City  -  l'infortunio analogo vissuto dalla Coca Cola tre decenni or sono. "E' come la New Coke, con l'aggravante che ci sono voluti sette mesi ad ammettere l'errore", osserva Richard Doherty, un analista del settore, interpellato dal Financial Times, "si vede che la Coca-Cola (che ritirò la New Coke dopo novanta giorni, ndr.) ha saputo ascoltare meglio la reazione del mercato".

La dinamica è in fondo simile: la multinazionale delle bollicine si decise a introdurre una Coca dal nuovo sapore perché voleva fare meglio concorrenza alla Pepsi-Cola. La New Coke in effetti aveva un gusto più vicino a quella della Pepsi, ma proprio questo era il problema: chi preferiva la Coca alla Pepsi non voleva bere un'imitazione della Pepsi, voleva continuare a bere la Coca. Quel disastro ha rappresentato una lezione di marketing per trent'anni su come non toccare un prodotto che funziona. Ma le aziende hanno anche bisogno di evolversi e cambiare, specie in un campo come quello del digitale dove i mutamenti sono continui e repentini. Così il nuovo amministratore delegato della Microsoft, Steve Ballmer, ha portato una cultura nuova ed idee nuove nell'azienda fondata da Gates. I suoi estimatori gli riconoscono di avere fatto rinascere la compagnia: "Se vuoi essere creativo devi anche correre rischi", dice uno al quotidiano finanziario britannico. Ma la preoccupazione di rispondere ai successi della Apple ha forse forzato la mano ai programmatori, che con Windows 8 hanno costruito un sistema "touch" molto ambizioso, il tentativo di modernizzare il computer per l'era del tablet, così lo definisce il Ft, ma a quanto pare non abbastanza convincente.

Le recensioni sono state pessime fin dall'inizio. I consumatori non hanno gradito le novità. E il calo degli ultimi mesi nelle vendite di pc, secondo gli esperti, è  anche il risultato della cattiva accoglienza data a Windows 8. I responsabili della Microsoft non dicono come sarà cambiato il programma. Ma il cambiamento, secondo le indiscrezioni, sarà notevole. Un passo indietro, per poter continuare ad andare avanti. Ovvero un capitombolo, che ricorda quello occorso trent'anni fa alla Coca-Cola. © Riproduzione riservata

-VEDI LA PAGINA DIRETTAMENTE CUI:

http://www.repubblica.it/tecnologia/2013/05/07/news/microsoft_ripensiamo_windows_8_vendite_buone_ma_agli_utenti_piace_poco-58247692/

REAZIONE:WINDOWS 8 E' LA TECNOLOGIA "CERNIERA" CHE HA SEGNATO LA CONVERSIONE,IL PASSAGIO DI MICROSOFT ALLA NUOVA ERA:DA AZIENDA EMBLEMATICA DELLA VECCHIA INTERNET CHE FUNZIONAVA CON I SUOI SISTEMI OPERATIVI WINDOWS SUL PC FISSO E CABLATO,CON WINDOWS 8 PENSATO INIZIALMENTE PER USARSI SULLA TECNOLOGiA MOBILE,CIO'E' IL SUO PRIMO SISTEMA OPERATIVO PER SMARTPHONES,MICROSOFT HA VOLUTO ENTRARE,CONVERTIRSI ALLA NUOVA ERA.CERTO CON UN PO' DI RITARDO NEI CONFRONTI DI GOOLGLE CHE HA CREDUTO AI MIEI CONCETTI E IDEATO IL PRIMO SISTEMA OPERATIVO PER SMARTPHONES,CIO'E' ANDROID PER IL SUO PRIMO SMARTPHONES "DELLA CASA",NEXUS.

QUEL DIVARIO FRA ENTRAMBE AZIENDE MICROSOFT NON LO HA MAI POTUTO COLMARE E OGGI APRENDIAMO DI QUESTA NOTIZIA CHE IL MOTIVO E' SEMPLICE:IL PUBBLICO INSEGUITORE DELLA SOCIAL NETWORK PIU ESTESA E INFLUENTE IN MATERIA DI TECNOLOGIA DELLE TELECOMUNICAZIONI ,CIO LA MIA NETWORK CON I SUOI BLOG "SPAZIO REALE:DOTT CIANCIMINO",,LO HA BOCCIATO.

ADESSO MICROSOFT FA DIETROFONT,UN MEA COLPA E ANNUNCIA "CORREZIONE" CREANDO UNA VERSIONE TANTO PER MOBILI COME PER PC:BENE DIO CI LA MANDI BUONA ANCHE IN NOME DELLA NUOVA ERA MA CIO CHE MICROSOFT NON HA CAPITO,E IN QUESTO RADICA IL SUO FALLIMENTO,E CHE I PC SONO IL PASSATO.INUTILE CHE FACCIA CAMBIAMENTI SE NO  RIESCE A SBARAZZARSI DELLE NOSTALGIE DEI BEI TEMPI ELLITISTI DEI PC PER UNA CERTA FASCIA CHE SI PRETENDE ILLUMINATA.E SE NON CREDETE A QUESTE PAROLE CREDE ALL'ESPERIENZA DI HAWLET AN PACKARD CHE PER MOTIVI POLITICI(E NON PROPIAMENTE DI POLITICA AZIENDALE)AVEVA VOLUTO NEGARE LA TECNOLOGIA DELLA NUOVA ERA E LEGARSI ALLE NOSTALGIE DI UN PASSATO APARENTEMENTE DI SUCCESO MA EVIDENTEMENTE  "INGLORIOSO" PERCHE NON HA RESISTITO LA PROVA DEL TEMPO.CLICCA LINK E VEDI:

http://cianciminotortoici.blogspot.com/2013/02/su-hp-ho-avuto-ragionealtra-vittoria.html

RIBADISCO IL PC FISSO E CABLATO STRUMENTO DI UNA ELITTE CHE STENTA A MORIRE E' IL PASSATO CHE NON RITORNERA.LA NUOVA ERA E' EGEMONICA IN TUTTO IL MONDO E' IIRREVERSIBILE.ANCHE TU NON CI CREDA.

E QUESTA BOCCIATURA DEL MIO PUBBLICO,I CONSUMATORI CHE FANNO IL SUCCESSO O LA CADUTA DELLE TECNOLOGIE DELL TELCOMINICAZIONI,IL SOLO OGETTO DI QUESTE PUBBLICAZIONI,E IL SOLO GIUDICE AUTOREVOLE A QUI MI DEVO,DOVREBBE SERVIRE ANCHE DI AVVERTIMENTO ALLA EXPO MILANO 2015 E L'ANDAMENTO DELLA NUOVA ERA IN ITALIA ALLA LUCE DEGLI ULTIMI TRISTI EVENTI.

-CLICCA LINK E VEDI:

http://cianciminotortoici.blogspot.com/2013/04/eppur-si-muove-galileo-di-fronte-al.html

 
ILLUSTRAZIONE MUSICALE:EUROPA EUROPA

12 DICEMBRE 2013:ATTUALIZAZIONE

2 NOTE SU "LE MONDE":http://www.lemonde.fr/

-NOTA 1:Tecnologie
 
Filippetti boicotta Google Cultural Institute, Pellerin chiamato a soccorrerlo

Le Monde.fr |2013/10/12 at 10:13  Aggiornato 2013/10/12 alle 18:16|Di Harry Bellet e Alain Beuve-Mery

Aurélie Filippetti ha deciso di non andare,Martedì 10 dicembre,in occasione dell'inaugurazione dell'Istituto Culturale di Google a Parigi ."Nonostante la qualità dei progetti condotti, io non voglio servire come una fideiussione per una transazione che non solleva una serie di questioni che dobbiamo affrontare con Google ",giustifica il ministro della cultura al mondo .

M me Filippetti cita quattro punti di attrito:"La questione di equità fiscale, la protezione dei dati personali, la tutela della diversità culturale, e, infine, la questione del diritto d'autore." Inoltre, dentro "l'autunno digitale"( politico digitale delMinistero) sono trattati argomenti quali la messa in valorazione del dominio pubblico e l'apertura del dominio pubblico culturale,ha proseguito il Ministro.

Il ritorno delle fiamme non si ha fatto aspettaresecondo una fonte vicina al dossier citato da AFP nel primo pomeriggio, il governo ha chiesto a Fleur Pellerin, ministro per l'innovazione e l'economia digitale,di recarsi all'evento.

INCOMPRENSIONE

Presso Google,il comunicato cadde nella loro sedia la mattinata di Martedì. "Noi non comprendiamo.Gli echippe di (Aurélie Filippetti) sono stati tracciati un paio di giorni fa", dice uno.Per il gruppo americano,l'inaugurazione del centro è un importante momento culturale.L'azienda vuole dimostrare il suo impegno di avvicinarsi al mondo della cultura.

"Siamo sorpresi dalla decisione personale del ministro della Cultura di non venire oggi, ha detto Nick Leeder, Managing Director di Google France. Tuttavia, questa sera celebriamo il lavoro congiunton con quasi 400 partner in tutto il mondo, compresi molti istituti francesi. Siamo molto orgogliosi dell'apertura dell'istituto culturale che rappresenta un investimento significativo in Francia per democratizzare l'accesso alla cultura. "

Leggi anche l'intervista con il vice presidente di Google (edizione abonati):Vinton Cerf vede Internet nelle stelle

Con questo progetto, Google fa un altro passo:6 milioni di documenti sono ora disponibili on-line sul suo servizio Google Project.com Art - arte, ma anche monumenti e archivi. Con 400 partner provenienti da 50 paesi e 53.000 opere sono visibili sul Web, tra cui 67 in alta definizione, e 80 musei possono essere visitati virtualmente attraverso la tecnologia StreetView.

Giant Net fornisce capolavori pubblici in condizioni di visibilità che superano la visita di un museo: la sparatoria dispositivi di potenza è tale che i dettagli delle tabelle appaiono con precisione all'occhio che il visitatore fisico non ha nella realtà.

L'istituto e la sua estensione, il "LAB" condotto da Laurent Gaveau, in precedenza responsabile per le nuove tecnologie a Versailles, vuole, nei 340 metri quadrati, un luogo di incontro. Un primo appuntamento, "Donne Artisti / Donne Ingegneri" sarà anche dato a Camille Morineau curatore e commissario della mostra "Elles" al Centre Pompidou nel 2009.

Esso ospiterà anche artisti in residenza, che saranno selezionati dai critici Ulrich Obrist e Hans Simon Castets sotto il loro progetto "89 plus", che riunisce una generazione di artisti nati dopo il 1989.

Se i musei sono maestri in questione di scelta di opere che intendono mettere in avanti, devono anche fornire queste informazioni gratuitamente, che esclude gli artisti il cui lavoro non è di dominio pubblico (70 anni dopo morte).

Per l'arte moderna e contemporanea, gli internauti sono ridotti alle proporzioni adeguata su Google Art Project.com. Ma chi vuole, artisti e gallerie possono accedere a tecnologia sviluppata da Google per mostrare le proprie opere. Il laboratorio è dotato di uno schermo gigante, una stazione di cattura e stampa 3D, strumenti di fabbricazione digitale e Art Camera, che permette realizzare immagini in gigapixel ...

Harry Bellet
Giornalista nel Mondo 
Alain Beuve-Mery
Giornalista nel Mondo
LEGGI LA NOTA CUA:http://www.lemonde.fr/technologies/article/2013/12/10/aurelie-filippetti-boycotte-l-institut-culturel-google_3528287_651865.html
 
-NOTA 2:Politica
 
Il governo sta cercando di fare dimenticare l'insulto di Aurélie Filippetti a Google

LE MONDE | 2013/12/11 alle 01:42  Aggiornato 2013/12/11 alle 02:52 | By Alain Beuve-Mery e Sandrine Blanchard

Se Aurélie Filippetti è venuto a inaugurare l'Istituto di Cultura di Google , Martedì 10 dicembre sera a Parigi , poteva vedere il muro video interattivo,il più grande in Europa,con l'opera dell'artista britannico Chris Ofili,No Woman No Cry ( 1998 ) , esposto alla Tate di Londra,come sempre.Il ministro della Cultura avrebbe potuto vedere i dettagli,appena visibili ad occhio nudo,di una grande opera di denuncia del razzismo .

Questo è ciò che si affrettò a fare Fleur Pellerin,ministro per le PMI,l'innovazione e l'economia digitale , inviato speciale del governo per sostituire in tempi brevi , il suo collega della Cultura che aveva deciso l' mattina dissertare l'inaugurazione .


« VOILÀ, VOILÀ… »

Mentre Laurent Gaveau,Direttore del Lab di Google,responsabile della produzione della presentazione ufficiale dell'istituto culturale spiegava alla signora Pellerin che, tra le sue mura,23 ingegneri appassionati di cultura hanno partecipato,il ministro ha risposto:" Tanto come l'intero governo francese , " prima di aggiungere :"voilà,voilà...."

Fleur Pellerin è stato anche accompagnata da David Kessler e Denis Berthomier i rispettivi consiglieri culturali del Presidente della Repubblica e il Primo Ministro . Jean-Louis Missika,aggiunto alle tecnologie del vice sindaco di Parigi , è venuto con Pauline Véron,il candidato socialista a sindaco del 9,ha ...

L'accesso al articolo completo è protetto.       già abbonato? Log in

Il governo sta cercando di fare dimenticare l'insulto di Aurélie Filippetti a Google
Hai 71 % di questo articolo da leggere

Acquistare questo articolo 2 €
Abbonati partire da 1 € A
caccia di abbonati edizione
LEGGI LA NOTA DIRETTAMENTE CUA: http://www.lemonde.fr/politique/article/2013/12/11/le-gouvernement-tente-de-faire-oublier-l-affront-d-aurelie-filippetti-a-google_3529156_823448.html

REAZIONE:FELICISSIMO CHE GOOGLE ABBIA ACCOLTO LA MIA SUGERENZA  DI INTEGRARSI ALLA CULTURA EUROPEA.ERA NEL SUO DEBITO,PERO ORMAI E' TARDE LA NUOVA ERA HA DECISO CHE GOOGLE NON E' PIU AVANGUARDIA E MICROSOFT IN UN FUTURO LO SARA.( VEDI CUA:  http://cianciminotortoici.blogspot.it/2013/10/avviso-urgente-ai-lettori-sindacato.html  )

DA ORA IN PIU QUESTO PROGETTO CULTURALE RESTA MOLTO IMPORTANTE PERO I NODI ELENCATI DALLA FILIPETTI NON LO SONO DI MENO.SECONDO ME GOOGLE IN EUROPA HA TRE FACCIE:UNA E' QUELLA DEL QUARTIERE GENERALE IN FRANCIA PER LA PARTE TECNOLOGICA,E ORA CULTURALE.QUARTIERE GENERALE IN IRLANDA PER LA PARTE ECONOMICA E FISCALE.MA LA GRAN BRETAGNA RESTA IL SUO PRINCIPALE SOCIO IN VOLUME DI ATTIVITA.L'OSTACOLO SECONDO ME LO RAPRESENTA IL PROGETTO AZIENDALE DEL SIGNOR SMITH CHE PUR RESTANDO SEPARATO DELLA PARTE OPERATIVA DI GOOGLE PORTA AVANTI UNA POLITICA PROMOZIONALE CHE SVUOTA DI SENSO LA NUOVA ERA E FAVORISCE IL NEOLIBERALISMO.RICONOSCIMENTO ALLA LEALTA CON SE STESSA,COERENZA E CORAGGIO DELLA FILIPETTI CHE SI HA DISCOSTATO DI HOLLANDE.CONDANNA ALL'ATTITUDINE DI HOLLANDE CHE HA COMMESSO LO STESSO ERRORE CHE AVEVA FATTO SARKOZY DANDOSI ALLE TENDENZE NEOLIBERALI COME LA SUA ESSIBIZIONE BILATERALE INSIEME A LETTA FUORI DELL'ATTIVITA PROTOCOLARE DELL'UNIONE ERUOPEA.E NON SOLO ANCHE L'UNIONE PER IL MEDITERRANEO HA SUBITO CAMBIAMENTI CON L'INCLUSIONE DI AMPIE FASCIE NEOLBERALI COME SONO LE ATTIVITA IN CATALONIA E CERTE PAESI ARABI,E LE SUE GUERRE IN AFRICA CATALOGATI DI NEOCOLONIALISTE(VEDI SOTTO).SEMBRA CHE IL DOSCORSO PREELETTORALE DI HOLLANDE HA SMESSO DI ESSERE LO STESSO CHE AL GOVERNO.NESSUNA TRANSIGENZA CON IL NEOLIBERALISMO.

PD:DUE PAROLE AL RUOLO DELLA STAMPA.COME VEDETE SOPRA NEL CASO DI "LE MONDE" SEMBRA CHE UNA NUOVA SOTTILE FORMA DI REPRESSIONE DELLA LIBERTA DI ESPRESSIONE SI STIA METTENDO IN ATTO ONLINE.E SONO LE NOTIZIE E ALTRE PUBBLICAZIONI CHE VENGONO "TAGLIATI",OCCULTATE SOTTO LA FORMULA DI "MATERIALE DI ACCESO PER ABONATI".MATERIALMENTE E' IMPOSSIBILE APRIRE UN ACCOUNT O ABONARSI A TUTTI I SITI GIORNLISTICI.QUESTO E' CENSURA.IN QUESTO CASO BASTA QUANTO DETTO PER TRARRE CONCLUSSIONI PERO LA MANCANZA DI ACCESSO ALL'INFORMAZIONE LIMITA LA COMPRENSIONE DEL LETTORE.

Partager cette page

Repost 0